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Superbonus 110% / 70% – Aggiornamento 2026 (IT)
Il Superbonus è l'agevolazione fiscale italiana per la riqualificazione energetica e antisismica degli edifici. Nel 2026 l'aliquota di detrazione è ridotta al 65% per la maggior parte degli interventi, con regole più restrittive sull'accesso.
Il Superbonus è uno degli strumenti più significativi della politica fiscale italiana per la riqualificazione del patrimonio edilizio. Introdotto con il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020), ha subito numerose revisioni nel corso degli anni. Nel 2026, l'aliquota di detrazione fiscale è fissata al 65% delle spese sostenute, a seguito della progressiva riduzione prevista dalla Legge di Bilancio 2025. L'obiettivo rimane quello di incentivare interventi che migliorino di almeno due classi energetiche l'edificio, oppure che riguardino il consolidamento antisismico.
I soggetti beneficiari nel 2026 sono principalmente i condomini, gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e le persone fisiche per interventi sulla prima casa, a condizione che il reddito familiare non superi determinate soglie introdotte dalla normativa più recente. Sono esclusi gli interventi su seconde case per i privati, salvo specifiche eccezioni. Le imprese e i professionisti non possono accedere al Superbonus per immobili strumentali.
Gli interventi ammissibili comprendono: isolamento termico delle superfici opache (cappotto), sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con soluzioni ad alta efficienza (pompe di calore, caldaie a condensazione in condominio), e interventi antisismici (Sismabonus). Gli interventi trainati — come la sostituzione di infissi o l'installazione di pannelli fotovoltaici — sono ammessi solo se abbinati a un intervento trainante. Tutta la documentazione tecnica deve essere asseverata da professionisti abilitati e trasmessa telematicamente all'ENEA.
Per accedere all'agevolazione nel 2026, il contribuente deve: incaricare un tecnico abilitato per la diagnosi energetica preliminare; ottenere l'APE (Attestato di Prestazione Energetica) ante e post intervento; far redigere l'asseverazione di congruità dei costi; trasmettere la pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori; e inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF). La cessione del credito e lo sconto in fattura sono stati fortemente limitati dalla normativa vigente e sono disponibili solo in casi residuali.
Nota: Questo articolo non sostituisce una consulenza legale o fiscale professionale. Per domande specifiche relative alla propria situazione, si raccomanda di rivolgersi a un commercialista, un CAF o un tecnico abilitato.
Umsetzungs-Checkliste
- Verificare la tipologia di immobile e il proprio reddito familiare per accertare l'ammissibilità
- Incaricare un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) per la diagnosi energetica preliminare
- Richiedere l'APE (Attestato di Prestazione Energetica) ante-operam
- Definire gli interventi trainanti e trainati con il professionista tecnico
- Ottenere l'asseverazione di congruità delle spese e di rispetto dei requisiti tecnici
- Trasmettere la pratica ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori
- Inserire la detrazione del 65% nella dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF)
- Conservare tutta la documentazione per eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate
Zahlen & Fakten
65%
Aliquota di detrazione 2026
Quelle: Legge di Bilancio 2025 / Agenzia delle Entrate
fino al 31.12.2026
Validità
Quelle: D.L. 212/2023 e successive modifiche
Agenzia delle Entrate / ENEA
Autorità competente
Quelle: ENEA
Condomini, IACP, persone fisiche (prima casa)
Beneficiari
Quelle: Agenzia delle Entrate
fino a 96.000 € per unità
Spesa massima detraibile (condomini)
Quelle: Agenzia delle Entrate
Sì, obbligatori
Interventi asseverati ENEA richiesti
Quelle: ENEA
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